Visualizzazione post con etichetta Aperitivi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Aperitivi. Mostra tutti i post

mercoledì 26 settembre 2018

Fiori di zucca ripieni




Ben ritrovati amici e lettori!
Oggi vorrei inaugurare una nuova sezione del blog: la cucina nel forno a microonde.
Esistono diversi tipi di forni a microonde in commercio che, dai meno cari ai più cari, si differenziano per funzioni e grandezza.
Fino a quattro anni fa non avevo ancora compreso le enormi potenzialità di questo elettrodomestico: io lo usavo solo per scongelare e fondere il cioccolato.
4 anni fa, appunto, il vecchio forno a microonde datomi da mia suocera, già vecchio e usato precedentemente da mio cognato, mi abbandonò e cominciai a documentarmi per sostituirlo.
Scoprii in quella circostanza l'esistenza di forni con le più svariate funzioni: la cottura croccante (crisp), la cottura al vapore, forni con l'assisted chef e con la funzione di scongelmento intelligente (cioè in base al tipo di alimento, al suo peso e il grado di congelamento dello stesso), forno ventilato, grill, ecc..
Io ho optato per un forno che avesse tutte queste funzioni assieme e da allora, benchè l'esborso economico fu sostanzioso, sono contentissima del mio acquisto, anche se eviterò di citare marca e modello per non fare pubblicità al marchio produttore.
La funzione che a tutt'oggi uso di più è la funzione crisp.
Non cucino più le patate nel forno tradizionale perchè in 30 minuti scarsi, cuocendole nel microonde con la funzione crisp, ho lo stesso risultato che otterrei tenendo acceso il forno per 2 ore, con il vantaggio ulteriore di non riscaldare tutta la cucina (sicuramente auspicabile in inverno ma non in estate).
La funzione crisp somiglia molto al sistema che viene utilizzato dalle friggitrici ad aria, anche per questo quando ho dovuto ricomprare la friggitrice ho optato per una con la frittura tradizionale con olio, la friggitrice ad aria (se così la possiamo definire) ce l'avevo già grazie al mio crisp!

Ma passiamo alla ricetta di oggi: fiori di zucca ripieni.

Serviranno:
24 fiori di zucca grossi e sodi
400g di ricotta vaccina
60g di parmigiano reggiano
3 uova
sale e pepe q.b.


Procedimento:
mondare e lavare i fiori di zucca, tamponarli delicatamente con carta da cucina e tenerli da parte.
Amalgamare in una ciotola: la ricotta, le uova, il parmigiano, sale e pepe.
Utilizzare il composto per riempire i fiori di zucca.
L'ideale è munirsi di un sac a poche, ma in mancanza dello stesso ci si può aiutare con un cucchiaino.
I miei fiori di zucca sono abbastanza pieni, se li volete meno pieni dovete utilizzare un numero maggiore di fiori di zucca.
Disporre i fiori di zucca ripieni a raggiera sul piatto crisp e cospargere sulla loro superficie un filo d'olio (in genere non uso più di 15/20g di olio).

Da crudi ed imbottiti i fiori di zucca avranno questo aspetto...


Quando li cuocevo nel forno tradizionale usavo dei fiocchetti di burro, con il crisp non sarà necessario, come non sarà necessario abbondare con l'olio.
Azionare il crisp per 15 minuti.
Ecco il risultato finale.


La vedete quella bella doratura sulla superficie dei fiori di zucca? Tutto merito della cottura crisp!
Sono buonissimi!

martedì 11 settembre 2018

Limoncello fatto in casa




Il limone, l'agrume per eccellenza.
Ci sono centinaia di rimedi naturali che hanno il limone come ingrediente principale: c'è chi consiglia di assumere prima di colazione un bicchiere di acqua calda con mezzo limone spremuto per disintossicare l'organismo e per facilitare la diuresi; c'è chi sostiene che la dieta del limone faccia perdere molti chili in pochi giorni; c'è chi sostiene che il succo di limone sia un ottimo disinfettante.... insomma, il limone ha molteplici proprietà e infiniti utilizzi. 
Da non trascurare il fatto che dal limone possiamo ottenere anche un ottimo liquore, tipicamente italiano, amato in tutto il mondo: il limoncello.
Non vi assicuro che un bicchiere di limoncello vi disintossicherà l'organismo, vi farà dimagrire o vi disinfetterà le ferite, ma vi assicuro... che vi scalderà il cuore e rallegrerà le vostre serate tra amici.

Limoncello fatto in casa
Sbucciare 8 grossi limoni avendo cura di prelevare solo la parte gialla della buccia (ricca di olii essenziali).
Mettere le bucce in un barattolo con 200 ml di alcol puro, chiudere con un tappo ermetico e lasciare riposare per 14 giorni agitando il barattolo di tanto in tanto.
Trascorsi 14 giorni di riposo, versare in una casseruola antiaderente 180 grammi di zucchero e 300 ml di acqua e portare a bollore.
Quando si sarà ottenuto uno sciroppo limpido, spegnere il fuoco e lasciarlo raffreddare bene.
Riprendere il barattolo on l'alcol e le bucce e versarci dentro lo sciroppo di zucchero freddo.
Trascorsi 7 giorni, travasare il liquore in una bottiglia.
Io ho usato un imbuto con reticolo filtrante, ma, per filtrare, è ancora meglio usare una garza sterile da inserire all'interno dell'imbuto.
Riporre in frigo e servire il limoncello freddo.
Consiglio: per gustare al meglio il limoncello, mettere un bicchierino per liquore nel congelatore.



Homemade Limoncello Peel 8 large lemons taking care to take only the yellow part of the peel (rich in essential oils). Put the skins in a jar with 200 ml of pure alcohol, close with an airtight cap and allow to rest for 14 days, stirring the tin from time to time. After 14 days of rest, pour 180 grams of sugar and 300 ml of water into a non-stick saucepan and bring to a boil. When a clear syrup is obtained, turn off the heat and let it cool down well. Pick up the jar with the alcohol and the skins and pour in the cold sugar syrup. After 7 days, transfer the liqueur into a bottle. I used a funnel with a filtering lattice, but to filter it is still better to use a sterile gauze to be inserted into the funnel. Place in the fridge and serve the cold limoncello. Tip: to enjoy the limoncello at its best, place a liqueur glass in the freezer.

martedì 27 dicembre 2016

Albero buon Natale

In tanti vi siete affacciati sul blog in questi ultimi giorni per un saluto e per farmi gli auguri di buon Natale, vi ringrazio tutti indistintamente e spero che avrete passato un felice Natale.
Per qualche giorno godiamoci, se è possibile, un pò di riposo per poi prepararci ai preparativi per l'ultimo dell'anno e per il pranzo di Capodanno....... 
Con il Natale ormai passato e l'anno nuovo alle porte.....
auguro a voi tutti un sereno 2017!

Per questo Natale, trascorso in famiglia, ho preparato qualche stuzzichino sfizioso. Tra idee prese dal web e vecchie e collaudate ricette è venuto fuori questo albero di Natale realizzato con la pasta lievitata.


Ingredienti per l'impasto:
600g di farina 00
250g di acqua
150g di latte
15g di olio evo
5g di lievito di birra fresco
20g di sale

Ingredienti per il ripieno:
150g di salmone affumicato + ritagli di salmone q.b.
Provola affumicata tritata o a cubettini q.b.
Latte q.b.
Pepe nero q.b,

Procedimento:
Impastare la farina con l'acqua, il latte, l'olio e il lievito e aggiungere solo a metà lavorazione il sale. Impastare bene e a lungo tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio che bisognerà far lievitare coperto fino al raddoppio (io l'ho impastato a metà mattina per la sera).
Riprendere l'impasto e prelevare piccole quantità per volta grandi quanto un piccolo mandarino e distenderle un pò con le mani per guarnirle con la provola e il salmone affumicato. Richiudere i lembi e dare una forma rotonda.
Allineare le palline di pasta in modo da creare la forma di un albero di Natale (le palline devono essere distanziate l'una dall'altra di qualche mm).  Lasciare riposare ancora un'oretta e, dopo aver spennellato la superficie con un pò di latte e aver spolverato con un pò di pepe, cuocere in forno già caldo a 180gradi per il tempo necessario ad ottenere una cottura dorata e uniforme su tutto l'albero (circa 20/25 minuti).
Dopo ls cottura decorare l'albero di Natale con i ritagli di salmone arrotolati in modo da sembrare un piccolo fiore.

Vi assicuro che i bocconcini risultano soffici e gustosi e, al loro interno, umidi e filanti al punto giusto.




giovedì 1 dicembre 2016

Focaccia tonno e scamorza di Luca Montersino


Da Ernst Knam a Luca Montersino, voi direte e certo non posso darvi torto: questo post e i precedenti due parlano da soli.
Come già preannuncia il nome del blog, io mi diletto maggiormente nella preparazione dei dolci, ma non disdegno affatto le preparazioni salate che, detto tra noi, sono poi quelle che preferisco mangiare.
Ebbene sì, sono una spacciatrice di dolci ma il mio palato preferisce il gusto salato.
Questa ricetta è tratta dal libro di Montersino "le mie torte salate" ed è una delle poche preparazioni inserite nel testo i cui ingredienti sono tutti facilmente reperibili.
Infatti, Montersino è noto per l'uso di ingredienti al di fuori della portata dei comuni mortali, semplici amatori della cucina e della pasticceria: gomma xantana, inulina, maltitolo, gelatina kappa, destrosio, ecc. ecc..
Io nel tempo ho trovato dei siti internet molto forniti e presso i quali acquisto questi ingredienti quando mi necessitano, ma devo dire che, sebbene non siano proprio proibitivi, hanno dei costi non da tutti sostenibili.
Rispetto alla ricetta di Montersino ho variato solo il tempo e la temperatura di cottura, adeguandoli alle esigenze del mio forno e il tempo di lievitazione (la cui durata non è specificata nel libro).

Ingredienti:
375g di farina 260w (va bene anche una farina 0 o una farina manitoba miscelata con farina 0)
50g di farina integrale
225g di acqua
20g di olio extravergine di oliva
5g di lievito di birra fresco
10g di sale
5g di malto in polvere (io ho usato quello liquido)

Per la farcitura:
150g di tonno sott'olio
100g di scamorza affumicata

Per la salamoia:
15g di acqua
15g di olio extravergine di oliva
5g di sale

Procedimento:
Impastare le farine, l'acqua, il lievito e il malto. A metà impasto aggiungere il sale, l'olio d lavorare finchè l'impasto risulterà ben incordato.
Dividere l'impasto in due parti e, dopo un riposo di circa 20 minuti, stendere sottile una delle due parti in una teglia da 26cm di diametro oliata in precedenza.
Distribuire sul primo strato il tonno ben sgocciolato e la scamorza a fette. Stendere sopra la pasta avanzata, sigillare bene i bordi e lasciare lievitare per qualche ora (la focaccia deve radoppiarsi di volume).
Per la salamoia: sciogliere il sale nell'acqua calda e aggiungere l'olio amalgamando bene con una frusta.
Distribuire sulla focaccia in modo omogeneo la salamoia.
Infornare a una temperatura di 200gradi per il tempo necessario ad ottenere una doratura uniforme sopra e sotto (ci vorranno circa 25/30 minuti).




sabato 17 ottobre 2015

Frittata con i gamberi



Credo di avervi abituato ormai al fatto che su "I dolci di Grazia", qualche volta pubblico anche ricette salate.
La ricetta che posto oggi è un fresco aperitivo, o antipasto se volete, da servire subito prima della portata principale di un pranzo, o perchè no di una cena, o come finger food ad un brunch.
Insomma, la frittata con i gamberi si presta a utilizzi in occasioni diverse e sarà, ve lo assicuro, sempre molto apprezzata.
Gli ingredienti per realizzarla sono di facile reperibilità e il procedimento molto molto semplice.

Ingredienti:
100 g di gamberi
150g di ricotta vaccina
4 uova
25g di parmigiano
1 pizzico di sale
Succo di limone q.b.
Olio evo q.b.

Procedimento:
Sgusciare le ova e riporle in una ciotola capiente. Slegarle con una forchetta; aggiungere un pizzico di sale e il parmigiano e mescolare con una frusta. Unire la ricotta e mescolare energicamente fino ad ottenere un composo liscio ed omogeneo.
Far riposare il composto di uova (giusto il tempo di marinare i gamberi nel limone).
Scolare i gamberi, tagliarli a tocchetti se sono grandi, e unirli al composto di uova.
Scaldare una padella antiaderente con un filo d'olio e versare il composto di uova e gamberi.
A metà cottura ho incoperchiato per far rapprendere l'uovo rimasto in superficie, dopodichè ho girato la frittata per cuocerla uniformemente da ambo i lati.
A noi il risultato è piaciuto molto, ora attendo di sapere cosa ne pensate e, se decidete di provare questa ricetta, come vi è venuta.
Alla prossima!