martedì 15 dicembre 2015

Ghirlanda natalizia al mascarpone e nutella

Vorrei cominciare questo post ringraziando quante di voi hanno lasciato un commento sotto il precedente post.

Il dolce che vi propongo oggi non è una novità, l'ho già postato in versione mono porzione qualche settimana fa e con l'utilizzo della panna al posto del mascarpone.
Vi rimando alla ricetta già postata (mi raccomando sostituite il mascarpone alla panna in pari quantità se volete realizzarlo in questa versione)... vi lascio le foto.
Un abbraccio a tutti/e.

Prima di versare l'impasto nello stampo ne ho prelevato un pò e messo in due bicchieri.
In uno ho messo del colorante alimentare rosso e nell'altro quello verde.
Ho mescolto bene e poi seguendo il disegno dello stampo ho messo l'impasto rosso in corrispondenza del fiocco e quello verde in corrispondenza delle fogle.
La parte più scura che si vede sui fiori è la nutella salita in superficie durante la cottura.
Ho cotto in forno a 175gradi per 35 minuti circa.
Ma voi regolatevi in base al vostro forno e fate la prova stecchino, questo perchè il mio forno è molto potente e necessita di temperature un pò più basse e di tempi un pò meno lunghi rispetto agli altri. Io ormai con l'esperienza l'ho capito come regolarmi.

Con una abbondante spolverata di zucchero a velo si ottiene una bella ghirlanda imbiancata, sembra quasi neve.

domenica 6 dicembre 2015

Panettone con gocce di cioccolato

Ci risiamo... anche per quest'anno è incominciato il tempo dei panettoni e dei pandori. 
Per questo Natale, devo dire di essermi organizzata proprio bene: ho comprato 3 stampi di pandoro in alluminio e diversi stampi in carta per panettoni. Ho comprato cutter per realizzare biscotti natalizi di ogni genere.

Tornando alla ricetta di oggi, vorrei donarvi la mia ricetta di panettone, con la quale riscuoto sempre un gran successo.
La presi da un "più dolci" di qualche anno fa. Rispetto alla ricetta originale ho apportato delle modifiche alle fasi di riposo, che ho prolungato, e sul metodo di cottura: secondo la mia esperienza e i vari tentativi fatti nel tempo, quello da me adottato rende il panettone ancora più soffice e cotto in maniera più uniforme senza parti bruciacchiate.

Ok, allora si va di panettone oggi..... partiamo!!!!!

Ingredienti per due panettoni da un kg:
primo impasto
150g di farina 00
90g di acqua
10g di lievito di birra fresco

secondo impasto:
500g di farina manitoba
150g di zucchero
200g di latte
3 uova medie
2g di lievito di birra fresco
terzo impasto:
200g di burro morbido
5 tuorli
300g di farina manitoba
3 cucchiai di miele di fiori d'arancio o di acacia (io uso il primo)
130g di zucchero
5g di sale
scorza grattugiata di 1 arancia e di 1 limone
semi di una bacca di vaniglia
100g di gocce di cioccolato

Per la copertura:
100 g di cioccolato al latte
100 g di cioccolato fondente
50g di burro

Preparazione:
per l'impasto consiglio di usare una planetaria perchè ci sono dei tempi prolungati di lavorazione che a mano risulterebbero pesanti e per di più non si avrebbe lo stesso risultato (mia sorella ad es. ha utilizzato il bimby per realizzare questa ricetta e non le è venuta per niente bene. Quindi, mi raccomando... la planetaria è necessaria per un buon risultato!!)
Primo impasto: sciogliere il lievito di birra nell'acqua tiepida, poi unire la farina e preparare un panetto. 
Porre il panetto in una ciotola, proteggere con la pellicola per alimenti e lasciare lievitare in luogo caldo per 8 ore.
Secondo impasto: al primo impasto unire lo zucchero.
Sciogliere il lievito in 50g di latte.
Unire all'impasto il latte con il lievito, le uova, la farina manitoba e impastare incorporando anche il latte rimasto.
Lavorare la massa per 20 minuti (l'impasto dovrà staccarsi perfettamente dalla ciotola), a velocità 2/3 della planetaria.
Lasciarlo lievitare protetto con pellicola per alimenti in luogo caldo per 8 ore o comunque fino al raddoppio del suo volume.
Terzo impasto: riprendere la pasta, unire la farina manitoba, i tuorli leggermente sbattuti, il miele, lo zucchero, i semi della bacca fi vaniglia, la scorza grattugiata degli agrumi e il sale (l'ultima volta al posto della scorza d'arancia grattugiata ho messi dei cubettini piccolissimi di scorza d'arancia candita: sono stati molto graditi).
Incorporare il burro a piccoli fiocchetti e continuare ad impastare per qualche minuto ancora (più si impasta meglio è). 
Io arrivo ad impastare anche per 30/40 minuti. Si deve formare una fitta maglia glutinica che deve consentire all'impasto di essere allungato anche per 30 cm senza spezzarsi diventando in alchni punti quasi trasparente.
Prima di aggiungere l'ultimo ingrediente, le gocce di cioccolato, assicurarsi che l'impasto non si sia riscaldato durante la lavorazione, altimenti tendrranno a sciogliersi. Se è il caso, fare riposare prima un pò l'impasto coperto e poi aggiungere le gocce di cioccolato lavorando rapidamente, giusto il tempo di distribuire il cioccolato su tutto l'impasto.
Dividere la massa in due parti e porre negli stampi dopo aver effettuato la pirlatura, ovvero il massaggio che  onsente l'arrotondamento del panetto che verrà posizionato nello stampo. 
Se vedete che lo stampo è pieno solo per un terzo, o anche meno, non preoccupatevi perchè durante l'ultimo riposo avverrà la magia. A condione di aver lavorato bene l'impasto, il vostro panettone crescerà fino a superare il bordo dello stampo.
Quella che vedete in foto è la crescita dei panettoni dopo circa tre ore di riposo.


Affinchè ciò accada ci vorrà un tempo più lungo di riposo rispetto a quelli indicati in precedenza. A me l'ultima volta ci sono volute circa 15 ore. Molto dipende dalla temperatura del posto in cui avrete messo a lievitare il panettone.
Molto importante è evitare posti soggetti a correnti d'aria, deleteree per questo genere di prodotti a lunga lievitazione.
Il risultato di lievitazioni così lunghe sarà ovviamente un prodotto molto più albeolato e molto più leggero e digeribile.
Prima di infornare, incidere la superficie dei panettoni con un taglio a croce da praticare delicatamente per non sgonfiare la lievitazione (io uso delle forbicine) e metterci sopra dei piccoli fiocchetti di burro che faranno sì che la superficie resti soffice anche dopo la cottura.
Accendere il forno  e preriscaldarlo a 170 gradi prima di infornare.
Mettere in forno una leccarda piena d'acqua fredda o di ghiaccio.
Cuocere i panettoni per 35/40 minuti, già dopo 12/15 minuti coprire la superficie del panettone con della stagnola per non farli bruciare e continuare la cottura come precedentemente indicato.
Come capire se i panettoni sono cotti all'interno? Lo sentirete dal profumo che si sprigiona dentro casa, quel profumo così forte e così bono è il chiaro segnale che i panettoni sono cotti e pronti per essere sfornati.
Una volta sfornati, infilzare i panettoni con dei ferri per spiedo o per maglia e farli raffreddare capovolti. 



L'ideale sarebbe tenerli capovolti per una notte intera, ma io ho provato anche fino a raffreddamento e devo dire che va comunque bene.
Premetto che caldi sono eccezionali e se si ha voglia di mangiarli subito si può omettere di capovolgerli.

Ho parlato con un pasticcere anni fa e mi ha detto che i panettoni si capovolgono perchè, essendo molto pesanti, se restassero dritti su un ripiano a raffreddare, all'interno l'impasto tenderebbe ad ammapparsi. Invece, capovolgendoli l'impasto rimane bello areato e sofficissimo. Una volta ci ho provato, ed effettivamente è stato così.


Dopo il necessario riposo capovolti, ho deciso di guarnire la superficie dei miei panettoni con una glassatura al cioccolto ottenuta sciogliendo al microonde, anche il classico bagnomaria va bene, 100g di cioccolato fondente e 100g di cioccolato al latte, a cui ho unito, miscelando bene, il burro, anch'esso sciolto al micoonde. 
Stendere questa glassa sulla superficie del panettone con una spatola in silicone o più semplicemente con un cucchiaio e aspettare che asciughi prima di confezionare i panettoni.

Un consiglio per la conservazione: se volete imbustare i panettoni per donarli, passate sull'interno della busta, con un panno pulito, dell'alcool alimentare. Aiuterà il vostro prodotto a mantenersi fresco più a lungo.



Questi due panettoni li ho mandati in Puglia, grazie a dei conoscenti di mio cognato, a mia sorella e mio fratello e alle rispettive famiglie.
Non immaginate i complimenti che ho ricevuto. 
Entrambi hanno detto di non aver mai mangiato un panettone così buono e che aveva dei buchi di alveolatura all'interno a dir poco eccezionali. 
Restava leggero mangiandolo e, infatti, l'hanno mangiato in un solo colpo. 
Mio nipote Karol ha detto: "zia Grazia è la nr 1 nel fare i dolci".
Amore di zia, sei di parte... comunque, ti ringrazio.

giovedì 12 novembre 2015

Brioche al cioccolato e mandorle

Domenica scorsa, seguendo una ricetta contenuto in un mio libro acquistato qualche anno fa, ho realizzato un impasto super cioccolatoso che ricorda un pò quello della caprese classica.
Invece di utilizzare una tortiera ho deciso di provare degli stampi per dolcetti che avevo acquistato circa un anno fa e che erano ancora nella loro confezione originale.
A casa queste brioche sono piaciute tantissimo e mia figlia soprattutto ne ha mangiate tantissime, le ultime due solo ieri (nella scatola di latte si sono mantenute benissimo).

Ingredienti:
200g di cioccolato fondente spezzettato
100g di cioccolato al latte
200g di burro
235g di zucchero semolato
6 uova grandi
80g di farina
1 cucchiaino di lievito
30g di cacao amaro
185g di mandorle tritate grossolanamente

Procedimento:
Far sciogliere il cioccolato e il burro in una ciotola capiente (io l'ho fatto al microonde). 
Sbattere i tuorli con 150g di zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso che andrà poi unito al cioccolato fuso e raffreddato.
Mescolare ed amalgamare delicatamente.
Unire al composto la farina, il cacao, lievito setacciati e le mandorle tritate grossolanamente e amalgamare il tutto.
Montare a neve gli albumi con i restanti 85g di zucchero finchè saranno sodi e lucidi e inglobarli in due volte al composto di cioccolato facendo attenzione a non smontarli.
Versare l'impasto nello stampo, o come nel mio caso negli stampi, e cuocere in forno già caldo a 170gradi.
Nel mio caso, aveno fatto delle piccole brioche il tempo di cottura è stato di 12minuti circa. Se utilizzate uno stampo unico potrebbero volerci 40/50 minuti. Dovrete regolarvi in base alla grandezza del dolce e la potenza del forno usato. 
In genere io mi accorgo anche dal profumo che si sprigiona in casa che il dolce è pronto.
 Si nella foto sopra che in quella sotto ci sono bioche con incavi che ho riempito con 100g  di cioccolato fondente fuso miscelato 15g di burro buso. Nelle bioche sopra quando il cioccolato si è rappreso ho cosparso anche delle mandorle in granella.

 Ed infine, eccole tutte insieme.... a me sono venute 31 brioche.

domenica 8 novembre 2015

Cioccolato solubile

A casa si fa continuamente incetta di nesquik e, devo dire, che una confezzione dura pochissimi giorni perchè le mie figlie vogliono il latte praticamente nero.
Quando resto senza nesquik preparo generalmente questo cioccolato solubile che a dire il vero non è perfettamente uguale al nesquik, ma è molto molto meglio e molto più goloso.
Forse è meglio non provarlo perchè potrebbe creare dipendenza.


Ingredienti:
250g di zucchero semolato
110g di cioccolato fondente al 55%
40g di cioccolato al latte
150g di cioccolato amaro
Cannella in polvere q.b. (facoltativo)
Mezza baccadi vaniglia (facoltativo, ma fortemente consigliata)

Procedimento:
Mettere in un mixer lo zucchero e tritarlo fino a renderlo impalpabile come lo zucchero a velo.
Mettere da parte lo zucchero e nello stesso mixer tritatre finemente i due cioccolati.
Aggiungere il cacao setacciato e lo zucchero a velo, gli ingredienti facoltativi e continuare a mixare molto finemente.
Passare il tutto attraverso un colino e mettere in un contenitore ermetico o in un barattolo vuoto di nesquik.


Godetevi questa golosità e fatemi sapere se la provate.
Intanto, questo barattolo l'ho preparato per mia sorella... aspetto di sapereanche da lei se le piace.
Buona domenica e.... alla prossima!!!

giovedì 29 ottobre 2015

Gig robot d'acciaio

Oggi non un dolce, non un piatto salato, bensì una cialda in pasta di zucchero preparata per il figlio di una mia amica.
Pare che in tv stiano programmando di nuovo questo animè degli anni '80 e il bambino, innamorato del cartone, voleva a tutti i costi una torta a tema "Gig robot d'acciaio".
La mamma preoccupata di non poterlo accontentare, perchè oggi i negozi specializzati hanno tutt'altri personaggi da proporre ai più piccoli, me ne ha parlato dicendomi che il bambino un giorno mentre era con lei nella pasticceria dove tutti gli anni preparano la sua torta di compleanno, ha detto al titolare: "per quest'anno non ti preoccupare, non me la fai tu la torta, me la fa l'amica di mamma!"
Il pasticcere sorpreso inizia una sorta di interrogatorio rivolto alla madre: "ma chi è questa persona? Ha fatto dei corsi?"
La mia amica gli ha spiegato chi sono, perchè lui mi conosce, e gli ha spiegato che sono una appassionata di pasticceria e che mi diletto anche nel realizzare qualche torta in pdz.
Comunque, gli ha detto di non preoccuparsi perchè non era vero che mi aveva chiesto di fare la torta e che era semplicemente un desiderio del bambino.
Quando Brigida, si chiama così la mia amica e collega di lavoro, mi ha raccontato questo episodio avvenuto in pasticceria, le ho detto che se voleva potevo davvero realizzare la torta o quantomeno la cialda visto che non era possibile reperire questo personaggio da nessuna parte.
Allora, per non scontentare il pasticcere la torta è stata commissionata a lui mentre io ho realizzato la cialda con Gig robot d'acciaio.
Ci sono volute circa 8 ore di lavoro ininterrotto per ottenere questo risultato.
La cialda è stata il mio regalo di compleanno per il bambino!
Spero vi piaccia, a quanto ne so, al piccolo Andrea è piaciuta tantissimo!


Questa è la foto della torta fatta dal pasticcere con l'applicazione della mia cialda!

martedì 20 ottobre 2015

Dolcetti monoporzione alla panna e nutella

Comincio con lo scusarmi per la qualità pessima delle foto di questa ticetta. Le ho fatte di sera, con luce scarsa e con il tablet (non ho una reflex, e chissà se avendola saprei valorizzarla con bone foto, visto  he sono una pessima fotografa!p).
In principio, la ricetta di oggi non nasce per dolcetti monoporzione, ma per una ciambella.
Siccome ho ancora tanti stampi da provare, questa volta ho deciso di non utilizzare il classico stampo per la ciambella.
Nelle foto i dolci potrebbero sembrare un pò troppo cotti e invece erano perfetti.
Comunque, foto a parte, secondo me la ricetta va provata, fidatevi, ne vale davero la pena.

Ingredienti per 11 girasoli o per una ciambella:
250g di panna fresca
250g di farina 00
200g di zucchero
4 uova
1 bustina di lievito
I semi di mezza bacca di vaniglia (o in alternativa un pò di estratto di vaniglia o una busta di vanillina)
1 pizzico di sale
Nutella q.b.

Procedimento:
Rompere le uova e mescolarle in una ciotola con un frullino allo zucchero (io per comodità faccio tutto in planetaria). Aggiungere la panna e continuare a mescolare a velocità media, poi aggiungere la farina setacciata, il lievito setacciato, la vaniglia e un pizzico di sale.
Il composto richiede non più di 5 minuti di lavorazione per essere pronto.
Versare due cucchiai di impasto in ogni stampo e metterci sopra un bel cucchiaino di nutella. Coprire fino a poco meno di un cm dal bordo e infornare a 180gradi per una ventina di minuti.
Se decidete di fare la ciambella anzichè i monoporzione, versate metà metà impasto nello stampo e mettete la nutella a cucchiaiate in base ai costri gusti e poi ricoprite con l'altro impasto. La cottura sarà sempre a 180gradi ma per una quarantina di minuti almeno. Poi vi regolate in base alla potenza del vostro forno ed alla grandezza e profondità dello stampo utilizzato.

P.s.: delle alternative gustose potrebbero essere la sostituzione della panna con pari quantità di ricotta o di mascarpone.

A fine cottura noterete che la nutella tende a risalire in superficie essendo più pesante del composto di uova pannae zucchero.
Quindi capovolgendo i dolcetti o la ciambella in superficie noterete uno strato di nutella. Io ho poi decorato con una spolverata di zucchero a velo e un ciuffetto di nutella.
Vi lascio ora alle foto.





sabato 17 ottobre 2015

Frittata con i gamberi



Credo di avervi abituato ormai al fatto che su "I dolci di Grazia", qualche volta pubblico anche ricette salate.
La ricetta che posto oggi è un fresco aperitivo, o antipasto se volete, da servire subito prima della portata principale di un pranzo, o perchè no di una cena, o come finger food ad un brunch.
Insomma, la frittata con i gamberi si presta a utilizzi in occasioni diverse e sarà, ve lo assicuro, sempre molto apprezzata.
Gli ingredienti per realizzarla sono di facile reperibilità e il procedimento molto molto semplice.

Ingredienti:
100 g di gamberi
150g di ricotta vaccina
4 uova
25g di parmigiano
1 pizzico di sale
Succo di limone q.b.
Olio evo q.b.

Procedimento:
Sgusciare le ova e riporle in una ciotola capiente. Slegarle con una forchetta; aggiungere un pizzico di sale e il parmigiano e mescolare con una frusta. Unire la ricotta e mescolare energicamente fino ad ottenere un composo liscio ed omogeneo.
Far riposare il composto di uova (giusto il tempo di marinare i gamberi nel limone).
Scolare i gamberi, tagliarli a tocchetti se sono grandi, e unirli al composto di uova.
Scaldare una padella antiaderente con un filo d'olio e versare il composto di uova e gamberi.
A metà cottura ho incoperchiato per far rapprendere l'uovo rimasto in superficie, dopodichè ho girato la frittata per cuocerla uniformemente da ambo i lati.
A noi il risultato è piaciuto molto, ora attendo di sapere cosa ne pensate e, se decidete di provare questa ricetta, come vi è venuta.
Alla prossima!


lunedì 12 ottobre 2015

Torta Frozen bis

Qualche settimana fa una mia amica mi ha chiesto di realizzare una torta per il compleanno di sua figlia, una splendida bimba di 4 anni innamorata di Elsa del film di animazione Frozen targato Disney.
Mi ha detto che voleva pagarmela, ma io le ho spiegato che non faccio torte su commissione e che sarebbe stato sufficiente comprare gli ingrediente e poi gliel'avrei fatta gratuitamente. 
C'è da dire che anche così, la torta è venuta a costare una quarantina di Euro.
Perchè non è vero che se fai la torta in casa ti viene a costare poco. Bisogna considerare che gli ingredienti vengono acquistati tutti al dettaglio e poi si cerca di acquistarli di prima qualità tra quelli disponibili.
Bisogna considerare poi il costo della pasta di zucchero,  in questa torta ad es. Tra cialda e copertura ne ho usato poco più di due chili e mezzo.
La torta complessivamente pesava intorno agli 8kg e, considerando che era per una quarantina di persone, direi che fosse sufficiente ad accontentarli tutti.
Il pan di spagna è una sponge cake e le farce erano composte da una crema pasticcera leggera al cioccolato bianco, utilizzata anche per la copertura, ed una crema pasticcera al cioccolato fondente.
Vi lascio ora alle foto e agli ingredienti della torta.

Ingredienti pds:
9 uova
540g di farina 00
540 di burro morbido
540g di zucchero
300ml di latte
1 bustina di lievito chimico

Ingredienti per la crema pasticcera leggera (leggera perchè ha pochi tuorli):
750ml di latte intero o p.s.
250ml di panna fresca
7 tuorli grandi
7 cucchiai di zucchero
5 cucchiai di farina
200g di cioccolato bianco
200g di cioccolto fondente al 55%

Procedimento:
Pan di spagna.
Mettere in planetaria il burro morbido e lo zucchero e azionare la frusta a media velocità. Montare finchè il burro si sbianca ed aggiungere una per volta le uova avendo l'accortezza di aggiungere l'uovo successivo quando il precedente sarà stato incorporato bene nell'impasto.
Quando il composto si presenterà gonfio e spumoso, unire poco per volta la farina setacciata insieme al lievito alternandola con il latte e amalgamare con una spatola.
Infornare per circa 35/40 minuti a 180gradi e fare la prova stecchino prima si sfornare.

Per le creme:
Scaldare sul fuoco insieme la panna e il latte con i semi di una bacca di vaniglia.
A parte, in una ciotola mescolare i tuorli con lo zucchero e la farina. Versarci sopra poco per volta il latte caldo con panna e mescolare bene per sciogliere eventuali grumi. Rimettere questo composto nella casseruola e cuocere fino a che la crema si addensa.
A questo punto mettere in due ciotole diverse il cioccolato bianco e il cioccolato fondente e versare su ognuna metà crema e mescolare per sciogliere bene i due cioccolati.
Coprire le due creme con della pellicola trasparente a contatto e mettere in frigo fino all'utilizzo.

Per la bagna leggera al limoncello:
160g di acqua
140g di zucchero
30/40g di limoncello

Portare a ebollizione acqua e zucchero e spegnere il fuoco.
Quando lo sciroppo si sarà raffreddato aggiungere il limoncello e miscelare bene.
Tenere la bagna in frigo fino all'utilizzo.




giovedì 8 ottobre 2015

Nutellotti

Chi l'ha detto che dalla parrucchiera le donne vanno solo a spettegolare e a parlare male delle altre donne o dei loro mariti?
Io ad esempio, mentre ero al lavabo per fare lo shampoo, ho sentito una donna che parlava di questi dolcetti con la shampista.
Zitta zitta mi sono annotata a mente questa ricettina facile facile per poi provarla a casa.
Questa signora sosteneva con un certo piglio di aver avuto la ricetta dei nutellotti direttamente da un suo amico pasticcere e che il risultato perciò era più che sicuro. Ho fatto i nutellotti seguendo le indicazioni che avevo intercettato con il mio orecchio bionico mentre le due donne parlavano e, in effetti, devo dire che sono spariti in un lampo a casa benchè con la dose fatta ne fossero venuti 20 ed a mangiarli fossero solo mio marito e mia figlia (la signora insisteva però che dovevano venirne 26: forse non l'aveva capito che il nr. di dolcetti dipende da quanto grandi si fanno e che se decido di fare dei nutellotti grandi quanto una palla da baseball ne verrebbero al massimo due). 
Stamane, visto che stavo per pubblicare la ricetta di un pasticcere amico della signora di cui sopra, prima della pubblicazione di questo post da dedicare ai nutellotti ho voluto dare un'occhiata in rete e vedere se ci fosse traccia di questi dolcetti.
Risultato? Li si trova dappertutto: blog, you tube, ecc.
Alla faccia della ricetta originale dell'amico pasticcere!
P.s.: la signora ha aggiunto che qualche volta lei al posto della farina usa il cocco rapè in uguale quantità e che i dolcetti sono ancora più buoni.
Comunque, senza perdermi ancora in chiacchiere, eccovi la ricetta dei nutellotti.

Ingredienti:
180g di nutella 
150g di farina 00
1 uovo
Nutella q.b. per decorare

Procedimento:
Mettere la nutella a temperatura ambiente in una ciotola e mescolarla con l'uovo. Aggiungere poco per volta la farina setacciata e mescolare ancora fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo (ci si può anche aiutare con le mani ad impastare).
Creare con l'impasto tante palline e fare con il dito indice una fossetta su ognuna di loro. Mettere a riposare in frigo per una mdzzoretta e poi riempire i solchetti con altra nutella (io ho utilizzato il sac a poche, ma si può tranquillamente usare un cucchiaino a punta stretta).
Infornare a 180gradi per 8/10 minuti statico.
Il tempo dipende dalla potenza di ciascun forno: con il mio che è abbastanza potente sono stati sufficienti 8 minuti.


domenica 4 ottobre 2015

Torta Frozen

Il 15 luglio è stato il compleanno di mia figlia (sono già passati 5 anni!).
Come tutte le bambine della sua età è innamorata di Elsa Frozen e, quindi, una festa con torta a tema era d'obbligo.
Ho deciso di realizzare una torta a piani: i primi due sono in polistirolo rivestito di pasta di zucchero e l'ultimo piano è la torta, anch'essa rivestita e decorata in pdz.
Con il caldo di quest'anno, non è stata un'idea felice mettere Elsa proprio sulla torta commestibile, anzichè su un supporto, perchè era troppo pesante, essendo tutta in pasta di zucchero.
La torta al momento del taglio era un pò maltrattata. Meno male che non ha dovuto affrontare un viaggio ed è stata consumata a casa.
Ma a parte ciò, la torta è stata un vero successo.
La torta era un pds all'acqua minerale (sperimentato in questa occasione e la cui ricetta è presa dal blog "Torte e decorazioni" di Francesca e la ricetta la trovate qui.
Ho utilizzato la tecnica dello svuotamento, sempre consigliato in questo blog, ed ho farcito con uno strato di fragole marinate in zucchero e limone (con la marinatura ho inzuppato il pds), con uno strato di panna ed infine con uno strato di crema al pistacchio (la stessa utilizzata per questa torta), ho chiuso il tutto con il coperchio di pds ed ho rivestito di pasta di zucchero prima di decorare.
La parte più impegnativa è stata realizzare i due pupazzi.
Elsa soprattutto, perchè non sono molto brava nel realizzare i visi.
Olaf, invece, è stato davvero divertente da realizzare, con quelle sue espressioni caricaturiali, con quelle movenze.
Di Elsa, la parte che preferisco sono i capelli e il vestito, che credo di essere riuscita a riprodurre abbastanza fedelmente. Adoro anche il mantello, realizzato con un velo celeste chiaro decorato con fiocchi di neve color argento.
Ora aspetto di sapere cosa ne pensate voi...
Alla prossima!
 Per simulare la neve fresca ho usato la ghiaccia reale e le fontane di ghiaccio le ho fatte con l'isomalto.

Ovviamente, Elsa era la proagonista della festa anche per scelta del tovaglito e mega pallone ad altezza d'uomo che la raffigurava.

Olaf purtroppo, a causa dello spray lucidante, ha un pò il trucco sbavato intorno agli occhi ed alla bocca.
Ed infine, il dettaglio dell'acconciatura di Elsa.
Non erano stupendi i uoi capelli?

mercoledì 30 settembre 2015

Dolce ai lamponi con inserto

Eccomi, sono tornata!
Sono stata assente per circa tre mesi e le ragioni sono tante.
L'estate e la voglia di mare e di relax è sicuramente una di queste, ma ce ne sono anche altre.
Ho avuto un piccolo problema di salute per cui mi è stato prescritto un periodo di riposo e il dovermi sottoporre ad alcuni accertamenti per capirne le cause.
La cosa che mi è stata racomandata maggiormente è di non stare molto in piedi e ciò ha anche comportato il sacrificio di dover cucinare meno e, comunque, piatti più veloci.
L'aspetto positivo è senz'altro quello di essermi riposata come mai ho potuto fare da non so neanche io quanto tempo.
Ora sto riprendendo man mano tutte le mie attività e credo che a breve riprenderò anche a lavorare e sto, poco per volta, riaprendo l'attività in cucina.

Passiamo ora ad una delle poche cose che ho realizzato in questo periodo!

Questo dolce, che ha l'aspetto di un grosso plumcake, l'ho realizzato su esplicita richiesta di mia figlia che l'aveva visto nel programma: "Angie e le ricette di Violetta".
Il dolce ha un buon sapore, ma troppo asciutto al palato secondo me. Trovo divertente invece l'idea dell'inserto che, con altre ricette, penso di riproporre in futuro. 
In questa ricetta ho voluto provare la stella anzichè il classico cuore, magari la prossima volta potrei provare a fare un fiore o un orsacchiotto.
Vi anticipo che le dosi del blog di Angie, soprattutto per la torta da cui ricavare l'inserto, sono un pò sballate.
Ho dovuto gettare via un sacco di pds e questo perchè, oltre ad essere troppo, era anch'esso molto asciutto.
Quindi,il mio consiglio è di salvare l'idea dell'inserto, ma di realizzare questo tipo di dolce con un'altra ricetta.
Ad ogni buon fine vi metto il link della ricetta (magari non è piaciuta a me, ma potrebbe piacere a qualcuno di voi): Plumcake romantico.
Vi lascio le foto del mio dolce con inserto.
Un abbraccio e alla prossima....




mercoledì 1 luglio 2015

Torta cremosa al pistacchio

Sono stata un pò assente dal blog negli ultimi giorni. Tra visite mediche programmate, mare stupendo e qualche piccolo acciacco che non mi faccio mai mancare,sono passati 16 giorni dal mio ultimo post.
La mia cucina però non si è mai fermata e oggi vi voglio presentare la torta che ho preparato per un pranzo a cui sono stata invitata.
La ricetta è tratta dal sito di Maurizio Santin e la trovate qui.
Per realizzare una sola torta (sì perchè le sue dosi sono per 6 torte), ho diviso per tre gli ingredienti per la frolla con lievito e per 4 le dosi di dacquoise, namelaka e glassa di copertura.
Non avendo a disposizione l'absolu christal ho utilizzato un altro tipo di gelatina neutra a freddo di ottima qualità (di cui ne ho un secchio da 5kg comprato all'ingrosso), che necessita di un quantitativo doppio di acqua rispetto a quello previsto dalla ricetta per ottenere una copertura liscia e lucida.
Il dolce è piaciuto a tutti sia per l'estetica, paragonata a quella dei dolci di una pasticceria professionale, che per consistenza e sapori.
Purtroppo le foto che ho fatto non erano molto belle e ne posto solo una, quella riuscita meglio.
Per il taglio, posso dirvi che veniva la fetta netta e pulita ed esteticamente molto bella, mi sembrava brutto mettermi a fotografare la fetta a casa di altri.

Le dosi che ho realizzato io sono le seguenti:

133g di Farina00 
83g di burro morbido
50g di zucchero
2g di lievito chimico
17g di uovo
I semi di mezza bacca di vaniglia
Un pizzico di sale
Granella di pistacchi tostati

Per la dacquoise al cioccolato:


Per la dacquoise al cioccolato:75g di albumi75g di farina di mandorle45g di cioccolato fondente al 60% (io homusato quello al 55%)75g di zucchero7g di albumi disidratati (opzionali) 
Per la namelaka cioccolato e pistacchio:150g di latte intero112g di pasta di pistacchio9g di glucosio 4,5g di gelatina in fogli240g di cioccolato bianco330g di panna fresca 

Per la glassa al pralinato di frutta:112g di pasta pistacchio 56g di panna fresca 188g di Absolu cristal Valrhona g 675 (io ho usato un altro tipo di gelatina neutra)19g di acqua (io ne ho usata il doppio, cioè 38g, perchè ho usato una gelatina neutra che necessitava di più acqua)4g di gelatina 

PROCEDIMENTO:
Pasta frolla con lievito
Setacciare nella ciotola della planetaria 83g di farina; aggiungere lo zucchero, il lievito, il burro a pezzetti, la polpa della vaniglia e le uova. Iniziare a lavorare a bassa velocità fino ad ottenere un composto quasi omogeneo. Incorporare quindi la restante farina setacciata e continuare a lavorare finché il composto non sarà ben omogeneo. Formare un panetto e chiudere con pellicola alimentare; lasciar riposare in frigorifero almeno 12 ore prima di utilizzare. Grattugiare e quindi compattare leggermente la frolla in un cerchio di acciaio di 20 cm di diametro e 2 cm di altezza, aggiungendo qualche pistacchio tritato grossolanamente, arrivando quasi al bordo. Cuocere a 160gradi fino a colorazione.


Dacquoise al cioccolato
In una planetaria montare gli albumi con lo zucchero e gli albumi disidratati (questa operazione risulterà più facile se gli albumi sono a temperatura ambiente) sino a che il composto non risulti lucido e liscio (a becco d’oca). Nel frattempo sciogliere il cioccolato. Aggiungere, con l’aiuto di una spatola molto delicatamente, l’albume nel cioccolato fuso che abbia raggiunto una temperatura di 45-50gradi 
In ultimo aggiungere la farina di mandorle e versare il composto in stampi da 16 cm di diametro, quindi cuocere a 170 fino a colorazione.

Namelaka cioccolato e pistacchio
Sciogliere il cioccolato e unire, amalgamandola, la pasta di pistacchio. Portare a ebollizione il latte insieme al glucosio quindi incorporare sciogliendola la gelatina precedentemente ammorbidita in acqua fredda e strizzata. 
Versare il liquido poco a poco sul composto di cioccolato e pistacchio ed emulsionare con un mixer ad immersione. Aggiungere infine la panna.

Glassa al pralinato di frutta
Scaldare l’acqua con la gelatina neutra. 
A parte, scaldare la panna e sciogliervi la gelatina, quindi unirle con l’aiuto di un mixer ad immersione alla pasta di pistacchio. Quando il composto sarà ben omogeneizzato, e mantenendo una temperatura di 60gradi, unire la gelatina neutra.
Il glassaggio deve essere effettuato a 35-38 gradi.

Montaggio e finitura
In uno stampo dal diametro di 18 cm e alto 3,5 inserire il disco di daquoise. Colare la namelaka sino a velare il biscotto stesso e porre in congelatore, o abbattitore per chi ce l'ha; riporre la restante namelaka in frigorifero a raffreddare. 
Montare la namelaka e coprire sino chiudere lo stampo: questa operazione andrà fatta quando la prima parte di namelaka sarà congelata. Prima di servire il dolce, glassarlo con la glassa al pistacchio, quindi adagiarlo sulla frolla e attendere che decongeli in frigorifero prima di servire.

Sicuramente uno dei dolci meglio riusciti di Maurizio Santin.

lunedì 15 giugno 2015

Copertura croccante per gelati

Eccomi di nuovo, dopo quasi una settimana di assenza. In realtà non sono stata proprio assente, solo avevo la cucina in fermento e dopo la chiusura della scuola avevo bisogno di riorganizzare tutti gli impegni, blog compreso.
La ricetta di oggi non è quella dei gelati che vedete in foto, ma della loro copertura, ovvero come avere una copertura croccante per gelati fatti in casa.
la ricetta dei gelati ve la scriverò appena l'avrò perfezionata (sto cercando di riprodurre nel sapore i magnum algida e ci sono vicina vicina, ma la ricetta richiede ancora qualche piccola modifica per essere perfetta!). Intanto, godetevi questa copertura croccante e cioccolatosa che potrete utilizzare per qualsiasi gelato realizzato da voi, o anche se avete deciso di mettere un gelato confezionato negli stampi mono porzione.

Con le dosi che sto per darvi coprite tranquillamente 12 gelati e ve ne avanza ancora un pò per ricoprire magari dei tartufini da tenere in frigo. 

Ingredienti: 
250g di cioccolato fondente al 70%
250g di cioccolato al latte
125g di burro di cacao
granella di mandorle o nocciole

Procedimento:
sciogliere insieme i due cioccolati e mescolarli bene al burro di cacao fuso.
Il burro di cacao va emulsionato molto bene al cioccolato, quindi mescolare accuratamente.
Per sciogliere il cioccolato e il burro di cacao potete utilizzare indifferentemente o il classico bagnomaria, facendo però attenzione a non far bagnare il cioccolato, o il microonde.
Il mio consiglio è comunque di sciogliere separatamente il cioccolato e il burro di cacao e mescolarli dopo.

Quando la miscela sarà pronta versarla in un bicchiere lungo e stretto (tipo quello del minipimer) e intingerci dentro i gelati fino a sporcare parte dello stecco.
Scuotere il gelato per far cadere il cioccolato in eccesso nel bicchiere e velocemente cospargere di granella e posizionare su carta forno (noterete che la carta forno non si sporcherà perchè la copertura, per effetto del freddo del gelato, si indurirà subito). Dopo aver ricoperto tutti i gelati, per un effetto ancora più croccante, intingere di nuovo i gelati nel cioccolato e burro di cacao fusi e scuotere per far cadere di nuovo il cioccolato in eccesso nel bicchiere.

Se volete un gelato dalla copertura croccante, ma senza granella, potete intingere i gelati una sola volta.

Oppure potete mettere la granella e non intingere una seconda volta. 
Insomma, le varianti sono tante, basta mettere in moto la fantasia.

Nella presentazione che vedete in foto, i gelati a sinistra sono stati intinti una sola volta (ed hanno per questo mantenuto meglio il disegno dello stampo); i gelati a destra sono stati intinti due volte con il passaggio intermedio nella granella di nocciole.

Io ho deciso di utilizzare un mix di cioccolato fondente e cioccolato al latte, ma nessuno vi vieta di utilizzare solo uno o l'altro tipo di cioccolato o di impiegarli in proporzioni diverse dalle mie.
Dovete solo ricordare che maggiore sarà la percentuale di burro di cacao miscelato al cioccolato più la copertura sarà sottile. Ad es se usate solo cioccolato per la copertura avrete uno strato spessissimo di copertura sul vostro gelato che risulterà peraltro duro e non croccante.

martedì 9 giugno 2015

Risotto ai frutti di mare


Altra ricetta di mare, altra ricetta della tradizione gastronomica italiana.
Non ve lo devo più ricordare che noi a casa amiamo pesce, molluschi e crostacei, vero?
Non mi dilungo a presentarvi questa preparazione, che certamente tutti conoscete e avete già provato, e passo agli ingredienti.

Ingredienti per 4 persone:
280g di riso
1 grosso calamaro (200g circa)
600g di cozze
600g di vongole spurgate come vi ho spiegsto qui
300g di gamberi
olio e.v.o. q.b.
1 noce di burro
pepe q.b.
prezzemolo q.b.
vino bianco q.b.
2 spicchi d'aglio

Procedimento:
per prima cosa pulire i gamberi e usare teste e carapaci per preparare hna bisque.
Per la bisque, mettere in una casseruola le teste e i carapaci dei gamberi e coprire con acqua. Aggiungere qualche pomodorino tagliato a metà, cipolla, sedano e sale e far cuocere per 20/30 minuti. La bisque si deve restringere e insaporire.
In una padella, mettere 20/30g di olio e scaldare bene. Quando l'olio è ben caldo unire le vongole (si sentirà un bel sfrigolio!), sfumare con un pò di vino bianco secco e coprire con un coperchio.
Intanto, pulire bene le cozze ed aprirle tutte tranne una decina. Io preferisco aprire le cozze con il coltello per dargli una sola cottura.
Il prossimo passaggio della ricetta consiste nell'imbiondire in 20g di olio l'aglio e poi aggiungere il calamaro tagliato ad anelli sottili e regolari. Cuocere per qualche minuto e pepare a piacere.
Unire le cozze con i gusci, i gamberii e le cozze sgusciate con la loro acquetta (aggiungere in quest'ordine per rispettare i tempi di cottura dei vari ingredienti!). Unire infine anche le vongole (la maggior parte le ho sgusciate dopo la cottura) senza il loro brodetto fi cottura, il quale andrà filtrato e unito alla bisque, anch'essa filtrata.
In una casseruola sciogliere il burro e tostare il riso. Sfumare con un pò di vino bianco e bagnare con il brodo (bisque+liquido vongole) poco per volta fino a portarlo a cottura.
Un minuto prima di spegnere, unire nella casseruola i frutti di mare.
Volendo si può mantecare il riso con un pò di burro prima di spegnere (io non l'ho fatto).
Far riposare un pò il riso nella casseruola e poi metterlo nei piatti dando qualche colpetto sulla base di ciascun piatto per farlo livellare meglio.
Guarnire con i frutti di  are ,asciati con il guscio e con prezzemolo.







sabato 6 giugno 2015

Ciambella variegata al cioccolato fondente


Anche questo dolce è uno dei niei cavalli di battaglia. L'ho preparato la prima volta circa 4 anni e mezzo fa e da allora riscuote sempre un grande successo.
Non è la classica ciambella asciutta e il cioccolato fondente le conferisce un'aroma irresistibile, oltre a contrastare il sapore dolce del caramello utilizzato per la decorazione.
Provatela e vedrete che questa ricetta non l'abbandonerete più.

Ingredienti:
375g di farina 00
200g di cioccolato fondente
3 uova
150g di zucchero
180g di burro morbido (a pomata non fuso)
2dl di latte
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Ingredienti per il caramello (facoltativo):
130g di zucchero
30g di acqua
panna liquida q.b.

Per la copertura:
pistacchi tritati o altra frutta secca a piacere

Procedimento:
mettere in planetaria, o in una ciotola capiente se si usa lo sbattitore elettrico, il burro morbido e lo zucchero ed il pizzico di sale ed azionare la frusta a velocità medio-alta finchè il composto si sbiaca e diventa di una consistenza cremosa. Aggiungere una per volta le uova (prima di aggiungere l'uovo successivo assicurarsi che quello aggiunto sia ben incorporato nell'impasto).
A questo punto aggiungere poco per volta la farina e il lievito setacciati e mescolati insieme ( si può continuare a mescolare con la frusta elettrica purchè lo si faccia a velocità bassa).
Dividere l'impasto in due parti e in una inserire il cioccolato fondente fuso e mescolare fino ad incorporarlo uniformemente nell'impasto.
A questo punto scegliere lo stampo da utilizzare per la cottura, io ne ho scelto uno che ricorda vagamente un fiore, ed alternare al suo interno un cucchiaio di impasto bianco e uno di impasto al cioccolato. Se volete rendervi la vita meno complicata, potete anche versare sul fondo tutto l'impasto bianco e sopra quest'ultimo l'impasto al cioccolato e creare la variegatura muovendo per qualche istante i rebbi di una forchetta (o anche usando uno stuzzicadenti) sulla superficie e vedrete già apparire la variegatura.
Cuocere in forno a 180gradi.
A seconda dello stampo che usate (alcuni conducono il calore meglio di altri) e quindi anche a seconda del fatto che la ciambella riesca più o meno alta in conseguenza della grandezza dello stampo usato, ci possono volere da 30/35 a 45 minuti di cottura.
Lo stampo che ho usato questa volta era più largo, quindi la ciambella di oggi è leggermente meno alta del solito e mi ci sono voluti 35 minuti.
Ricordate che oltre al tempo è importante usare anche l'olfatto: quando il dolce è pronto si sprigiona un buon profumino in tutta la casa e ciò significa che è ora di spegnere il forno.

Sfornare il dolce e sformarlo da freddo, se proprio non ce la fate ad attendere da tiepido ma mai caldo altrimenti si potrebbe rompere.
Colarci sopra il caramello e guarnite con granella di pistacchi (ma questa parte è assolutamente facoltativa, il dolce è buono anche senza).




martedì 2 giugno 2015

Pappardelle al ragù di pesce spada ai tre pomodori

Che emozione vedere che il mio blog sta crescendo e che comincia anche a ricevere visite da paesi lontani: sono già riuscita a raggiungere quattro continenti, è stupendo!
Adesso vorrei capire come poter raggiungere l'Australia, così, almeno virtualmente, avrò girato il mondo.

Bando alle ciance e passiamo alla ricetta di oggi!

Come avrete notato, nel mio blog oltre a trovare ricette dolci ci sono tante ricette di mare.
A casa mia adoriamo pesce, molluschi e crostacei e, quando c'è la possibilità, non ci facciamo mai mancare un bel piatto che abbia i profumi del mare.
Non importa che si tratti di un antipasto, di un primo o di un secondo... sulla mia tavola pesce e frutti di mare sono sempre ben accetti.
Venerdì scorso ho chiesto a mio marito di comprarmi delle cozze, ora è il periodo migliore per mangiarle perchè siamo nei mesi senza la R, e lui si è presentato con una minuscola rete di cozze (sì, lo so, in quella che io definisco minuscola rete c'erano almeno 750g di cozze, ma che ci posso fare se quella quantità basta a mala pena a soddisfare me?) e tre fettine di pesce spada.
Abbandonata l'idea di abbuffarmi di cozze, mi sono dedicata a preparare il pesce spada come segue.

Ingredienti:
320g di pappardelle all'uovo
300g di pesce spada fresco
30g di olio di oliva extravergine
6 pomodori secchi (i miei erano sott'olio)
10 pomodori pachino
1/2 bicchiere di passata di pomodoro
1/2 bicchiere di vino bianco (facoltativo)
1/2 cipolla
prezzemolo q.b.
sale q.b.
Pepe q.b. (facoltativo)

Procedimento:
tagliare il pesce spada a cubetti regolari, i miei erano di circa 1cm per lato, e soffriggerli per un minuto nel'olio evo caldo. Togliere il pesce spada dalla padella, sgocciolarlo e tenerlo da parte. Nella padella con l'olio insaporito dal pesce spada, soffriggere la cipolla affettata sottilmente e i pomodori secchi (se si usano quelli sott'olio vanno preventivamente sgocciolati) e dopo un paio di minuti aggiungere i pomodori pachino tagliati a metà è un pizzico di pepe nero se piace (io l'ho messo!).
Se vi piace, prima di aggiungere i pomodori pachino potete sfumare con vino bianco... io non l'ho fatto.
Lasciar cuocere a fuoco medio per 5 minuti circa e poi aggiungere la passata di pomodoro e cuocere per 15/20 minuti circa (durante la cottura aggiungere un pò di acqua per non far asciugare troppo il sugo).
Un minuto prima di spegnere il fuoco rimettere in padella i cubetti di pesce spada e mescolare velocemente.
Cuocere le pappardelle in abbondante acqua salata e, dopo averle scolate, mantecare nella padella con il ragù di pesce spada per un minuto circa.
Guarnire con prezzemolo, impiattare e... buon appetito!

Con questa ricetta partecipo al contest di Enrica, in collaborazione con la Fiammante: