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venerdì 9 novembre 2018

Gnocchi alla pancetta e zafferano



"Non posso più andare avanti Joe, non posso, non ce la faccio, sono stanca di umiliarmi tenendoti il cappotto, preparandoti le pillole e togliendoti le briciole dalla barba, per poi essere messa in un angolo con le altre mogli a organizzare uscite per lo shopping, mentre tu... mentre tu dici a tutti quegli incensatori che ti circondano, che tua moglie non scrive? .... Tua moglie? Che ha appena vinto il premio Nobel?"
Tratto dal film "The wife - vivere nell'ombra".

Quello che ho riportato è lo sfogo di Joan, moglie di Joe, co-protagonista del film "The Wife - vivere nell'ombra", interpretata da Glenn Close.
Questo monologo durato meno di un minuto, ed arrivato dopo oltre un'ora di film dal sapore soporifero, è bastato da solo a giustificare i soldi spesi per il biglietto di ingresso al cinema.

"The wife - vivere nell'ombra" è un film del 2017 uscito nelle sale italiane il 04 ottobre 2018 che nelle prime 3 settimane di programmazione ha incassato poco meno di 1 milione di Euro.
Attratta dal titolo, che mi sembrava anticipare un thriller mozzafiato, nonché dalla presenza della dea del cinema Gless Close (che in quanto a thriller sa il fatto suo), qualche giorno fa sono andata al cinema a guardarlo.
Dopo questa esperienza, non proprio entusiasmante, ho deciso che la prossima volta non mi lascerò incantare né da un titolo promettente nè da un cast stellare e leggerò con attenzione la trama e le recensioni prima di acquistare il biglietto.
Vediamo se riesco ad essere più chiara!

Il film comincia mostrando una coppia di mezza età felice e ancora volenterosa di scambiarsi delle coccole amorose.
Poi arriva la telefonata che cambia tutto: il marito, Joe, scrittore di successo, viene insignito del premio nobel per la letteratura.
Sono entrambi felicissimi di questa notizia e partono per Stoccolma, insieme al figlio sfigato, scrittore anche lui, il quale crede che il padre non lo ritenga alla sua altezza.
Joan, Glenn Close, è non solo una moglie devota, ma anche una madre amorevole che cerca in tutti i modi di risollevare il morale al figlio e di favorire un legame tra lui e suo padre.
Ad un certo punto ci sono dei flashback sul passato della coppia che svelano che Joan da giovane era una scrittrice dotata di grande talento che era stata costretta a farsi da parte: le era stato detto che nessuno avrebbe acquistato dei libri scritti da una donna e pertanto si era deciso di investire sulla carriera, molto più promettente, di Joe.
Man mano che la sera della premiazione si avvicina, il rapporto tra Joan e Joe va sempre più incrinandosi, fino a quando lei ha uno sfogo senza precedenti.
Vomita contro il marito tutto il suo malcontento e la sua frustrazione, non accetta più di vivere nell'ombra e gli rinfaccia di essersi preso i meriti del suo lavoro e di averla ripagata con svariati tradimenti.
Ebbene sì, è sempre stata Joan l'autrice dei libri di successo attribuiti a Joe.
Avete presente la frase fatta : "dietro un grande uomo c'è sempre una grande donna?"
In questo caso la frase calza a pennello!

Se non fosse stato per quell'unica scena davvero avvincente, il film sarebbe stato di una noia mortale.

Ho sempre amato andare al cinema, ho sempre pensato che i film guardati sul grande schermo assumano un fascino diverso rispetto agli stessi film visti in tv.
Per quanto però il cinema riesca ad abbellire il tutto, nell'ultimo periodo sta diventando sempre più difficile trovare dei film che siano all'altezza delle mie aspettative: o sono di una noia mortale oppure hanno talmente tanti effetti speciali che quando esco dal cinema ho gli occhi psichedelici.
Se fossi stata a casa anziché al cinema, dopo neanche un quarto d'ora di film avrei usato il mio amato telecomando e avrei fatto un pò di zapping (benedetto zapping!).
Dove sono finiti quei film che ti tengono incatenata alla poltrona con il fiato sospeso, tesa come una corda di violino, e che ti inducono a mangiare forsennatamente quintali di popcorn mentre ti chiedi ogni momento "chissà cosa accadrà adesso... come andrà a finire?"

Uscita dal cinema, sono tornata a casa ed ho preparato un primo piatto con alcuni ingredienti che avevo già a disposizione (il mio caro comfort food).
Mentre cucinavo, sentivo quella gioia e quel mix di emozioni che hanno riportato in vita quella piccola vocina sopita, che non sento ormai da un pò al cinema, che mi sussurrava insistentemente "chissà come andrà a finire? Verrà fuori qualcosa di buono?"
Ho impiattato e servito i miei gnocchi alla pancetta e zafferano e sono rimasta in trepidante attesa, con la stessa emozione di un regista alla prima del film che ha diretto, del giudizio dei miei commensali, che alla fine non hanno avuto bisogno di dire nulla avendo spazzolato il contenuto del piatto in tempi record.
Direi che gli gnocchi alla pancetta e zafferano, a differenza del film "The wife - vivere nell'ombra", hanno superato la prova.

Ingredienti:
500g di gnocchi di patate
1 bustina di zafferano
100g di pancetta arrotolata piccante
150g di panna da cucina
Olio e.v.o.  q.b.

Procedimento:
mettere sù l'acqua per gli gnocchi: il tempo che arrivi a bollore sarà sufficiente per preparare il condimento.
Sfilacciare la pancetta e rosolarla in una padella ntiaderente con un pò di olio e.v.o. (io ne ho usato circa 10g) fino a che diventa croccante.
Prelevarne un pò e tenerla da parte.
Aggiungere alla pancetta rimanente la panna da cucina e una tazzina di acqua calda, prelevata dall'acqua di cottura degli gnocchi, e cuocere a fuoco basso per un minuto circa.
Lessare, intanto, gli gnocchi e quando vengono a galla, scolarli ed unirli al condimento e mantecare gli stessi ( o spadellare) per un minuto circa.
Servire gli gnocchi alla pancetta e zafferano guarnendone la superficie con la pancetta croccante tenuta da parte.


domenica 28 ottobre 2018

Orecchiette con funghi porcini e salsiccia


Qualche sera fa mi sono imbattuta casualmente in un film: Julie and Julia.
In passato mi era capitato di vederne qualche scena e non capivo come mai si passasse improvvisamente da un'ambientazione stile anni '50 ai tempi moderni.
L'altra sera, ho visto il film dall'inizio e tutto mi è stato più chiaro.
Julie è una ragazza americana di 29 anni, scrittrice mancata, insoddisfatta del suo lavoro al call center dedicato ai parenti delle vittime dell'attentato alle torri gemelle.
Nel 2002 Julie decide di unire le sue due più grandi passioni, la scrittura e la cucina, aprendo un blog in cui raccontare 524 ricette tratte dal libro di Julia Child Mastering the Art of French Cooking, dandosi il tempo limite di 365 giorni per realizzarle.
Inizialmente però il suo blog è seguito solo da sua madre e dai suoi amici.
In seguito, la costanza e la tenacia di Julie vengono premiati e la blogger viene contattata dal New York Times per un articolo.
Da quel momento in poi il blog di Julie diventa un successo e le viene chiesto di scrivere un libro, libro dal quale è poi stato tratto il film.
Non ho trovato molto in rete su Julie, non so cosa faccia adesso e se abbia ancora un blog, so solo che il suo primo libro, edito nel  2005, è stato un successo e che ne è seguito un altro nel 2009.

Vi racconto tutto questo perché questa storia mi ha fatto riflettere.
Nel 2002 io mai e poi mai avrei pensato di aprire un blog, il mio primo blog l'ho aperto nel 2010 e "I dolci di Grazia" nel 2015. 
Nel 2002 non avevo un computer e neanche internet a casa; sul telefono cellulare, con display in bianco e nero, avevo un contratto che mi consentiva di scaricare giusto qualche giochino (rigorosamente a pagamento).
Da qui, una mia personalissima considerazione: spesso ci lamentiamo per come ci vanno le cose, ma siamo i primi a non far nulla per far sì che le cose cambino.
Julie, invece, ha preso la decisione di dedicarsi con impegno e costanza ad un progetto, mettendo a rischio anche il rapporto con suo marito, il tutto in un momento in cui aveva un lavoro a tempo pieno e stava anche affrontando un trasloco
Con grande coraggio apre il suo blog nel 2002 (ma dico, nel 2002, quanti sapevano cosa fosse un blog nel 2002? Io di certo no!), non con la pretesa di diventare ricca e famosa ma per sfuggire alla noia. 
Il suo progetto, avveniristico sotto ogni punto di vista, si è rivelato un successo e su di lei hanno fatto un film con attori del calibro di Meryl Streep.
Oggi potremmo definire Julie come l'antesignana dei blogger di cucina.
Lei è arrivata prima di tutti gli altri, prima anche dei nostri esempi locali come "Giallo Zafferano" e "Coockaround".
Tutto parte da una ragazza infelice ed annoiata che ha un'idea geniale.

Ecco, queste sono le storie che bisognerebbe raccontare.
Oggi spesso i giovani si lamentano di non trovare lavoro, ma bisognerebbe far capire loro che, se è pur vero che l'impiego fisso non esiste più, il lavoro è spesso già dentro ognuno di noi, bisogna solo armarsi di coraggio ed inventiva e darsi da fare.
Aprire un blog di cucina nel 2018, come ha fatto Julie nel 2002, non sarebbe certo una gran bella idea, il mercato è saturo in questo settore, ma ci sono tanti altri settori ancora da esplorare, soprattutto nel web, che potrebbero consentire alle nuove generazioni di inventarsi un lavoro ben remunerato.

Per quanto mi riguarda, non ho grandi aspettative legate al mio blog, ho già la fortuna di avere un lavoro che mi consente di provvedere ai bisogni della mia famiglia; sono qui perché mi piace condividere con tutti voi le mie preparazioni e mi piace pensare che un domani (spero lontano), quando io non ci sarò più e le mie figlie vorranno ritrovare i sapori della cucina della mamma, sapranno dove andare a cercare le ricette della loro infanzia.

Dopo questo lungo articolo, passerei alla ricetta di oggi: orecchiette con funghi porcini e salsiccia.
Non è una ricetta originalissima, ce ne sono tante versioni in rete, questa è semplicemente la mia versione.

Ingredienti per 4 persone:
300g di funghi porcini 
3 salsicce di maiale (circa 350g)
320g di orecchiette
1/2 cipolla
vino bianco secco q.b. per sfumare
100g di passata di pomodoro
olio evo q.b.
sale, pepe, prezzemolo q.b.
parmigiano reggiano q.b. (facoltativo)

Procedimento:
in una padella antiaderente grande versare l'olio (lo lo metto ad occhio, ma saranno circa 25/30g) e soffriggere la cipolla tagliata a fette (o, se si preferise, a dadini) insieme con la salsiccia spellata e sminuzzata, per qualche minuto, facendo attenzione a non bruciare la cipolla, e quindi sfumare con il vino bianco secco (io metto circa un bicchiere).
Appena il vino si sarà assorbito, aggiungere i funghi (che rilasciano un pò d'acqua) e cuocere per un paio di minuti. A questo punto aggiungere la passata di pomodoro ed aggiustare di sale. 
Aggiungere una spolverata di pepe.
Cuocere a fuoco basso per una quindicina di minuti.
Nel frattempo far bollire le orecchiette in acqua bollente salata e, dopo averle scolate, farle saltare in padella con il condimento per un paio di minuti (aggiungendo un pò d'acqua di cottura della pasta se necessario).
Servire le orecchiette con funghi e salsiccia guarnendole con un pò di prezzemolo e, se gradito, con del parmigiano reggiano.
Nell'immagine qui sotto non c'è il parmigiano, ma vi assicuro che anche con l'aggiunta del parmigiano questo primo è molto buono, anzi, forse lo è ancora di più.




ENGLISH:

A few nights ago I accidentally came across a movie: Julie and Julia. In the past I had seen some scenes and I did not understand why we suddenly passed from a 1950s style to modern times. The other night, I saw the film from the beginning and everything was clearer to me. Julie is a 29-year-old American girl, a missing writer, dissatisfied with her work at the call center dedicated to the relatives of the victims of the twin towers attack. In 2002 Julie decided to combine her two greatest passions, writing and cooking, opening a blog in which 524 recipes from the book of Julia Child Mastering the Art of French Cooking were given, giving herself the 365 day time limit to realize them. Initially, however, his blog is followed only by his mother and his friends. Subsequently, Julie's constancy and tenacity are rewarded and the blogger is contacted by the New York Times for an article. From that moment on, Julie's blog becomes a success and she is asked to write a book, from which the film was then taken. I did not find much on the web about Julie, I do not know what to do now and if she still has a blog, I only know that her first book, published in 2005, was a success and that followed another in 2009. I tell you all this because this story made me think. In 2002 I never ever thought about opening a blog, my first blog I opened it in 2010 and "I dolci di Grazia" in 2015. In 2002 I did not have a computer or even internet at home; on the phone, with a black and white display, I had a contract that allowed me to download just a few games (strictly for a fee). From here, my personal consideration: we often complain about how things go, but we are the first to do nothing to make things change. Julie, on the other hand, made the decision to dedicate herself to a project with commitment and perseverance, putting at risk the relationship with her husband, all at a time when she had a full-time job and was also facing a move With great courage opens his blog in 2002 (but I say, in 2002, how many knew what a blog was in 2002? I certainly not!), Not with the claim to become rich and famous but to escape boredom.
His project, futuristic from every point of view, proved to be a success, and they made a film about her with actors like Meryl Streep.
Today we could define Julie as the forerunner of kitchen bloggers.
She arrived before everyone else, even before our local examples like "Giallo Zafferano" and "Coockaround".
Everything starts from an unhappy and bored girl who has a brilliant idea.

Here, these are the stories that should be told.
Today young people often complain about not finding work, but we should make them understand that, even if it is true that fixed employment no longer exists, work is often already within each of us, we just have to arm ourselves with courage and inventiveness and give ourselves to do.
Opening a kitchen blog in 2018, as Julie did in 2002, would not be a great idea, the market is saturated in this sector, but there are many other sectors still to be explored, especially on the web, which could allow new generations to invent a well-paid job.

As for me, I do not have high expectations related to my blog, I'm lucky enough to have a job that allows me to provide for the needs of my family; I'm here because I like to share my preparations with all of you and I like to think that tomorrow (I hope far), when I will not be there anymore and my daughters will want to rediscover the flavors of my mother's kitchen, they'll know where to look for recipes of their childhood.

After this long article, I would go to today's recipe: orecchiette with porcini mushrooms and sausage.
It is not a very original recipe, there are many versions on the net, this is simply my version.


Ingredients for 4 people:
300g of porcini mushrooms
3 pork sausages (about 350g)
320g of orecchiette
1/2 onion
dry white wine q.b. to fade
100g of tomato sauce
evo oil q.b.
salt, pepper, parsley q.b.
parmigiano reggiano q.b. (optional)

Method:
in a large non-stick pan pour the oil (I'll put in the eye, but it will be about 25/30g) and fry the onion cut into slices (or, if you prefer, diced) together with the peeled and chopped sausage, After a few minutes, being careful not to burn the onion, blend with the dry white wine (I put about a glass).
As soon as the wine has absorbed, add the mushtooms (which will release a little water) and cook for a couple of minutes, them add the tomato sauce, add salt and add a sprinkling of pepper.
Cook over low heat for about fifteen minutes.
In the meantime boil the orecchiette in boiling salted water and, after draining it, sautè in the pan for a couple of minutes (adding a little water to cook the pasta if necessary).
Serve the orecchiette with mushrooms and sausage, garnish with a little parsley and, if you like, sprinkle with parmesan cheese.
In the picture below there is no parmesan, but I assure you that even with the parmesan this first is very good, indeed, maybe it is even more.




lunedì 12 dicembre 2016

Spahetti ai funghi con crema di zucca


Questa ricetta l'ho realizzata e fotografata circa un anno fa ed era rimasta lì nel mio archivio in attesa di essere pubblicata.
La cosa che ho apprezzato di più di questo piatto, che più volte ho riproposto a casa mia, è che sono finalmente riuscita a far mangiare la zucca alle mie figlie: a loro questo primo è piaciuto tantissimo (ho solo dovuto evitare di guarnire i loro piatti con i funghi). Le dosi che riporterò sono per circa 4 persone.

Indredienti:
320g di spaghetti (o altro formato di pasta)
Una fettina di zucca gialla (200/300g di zucca)
200g di funghi porcini affettati sottilmente
100g di parmigiano reggiano
Brodo vegetale q.b.
20g di olio e.v.o.
1 spicchio d'aglio
Rosmarino q.b.

Procedimento:
Tagliare a cubetti la zucca e aromatizzarla con sale, pepe e rosmarino, quindi saltarla in padella con un pò di olio e, quando sarà rosolata, versare un bicchiere d'acqua nella padella e lasciare cuocere la zucca finchè sarà abbastanza morbida da essere inserita nel passaverdure o frullata con il mixer ad immersione.
In un'altra padella rosolare l'aglio e i funghi tagliati a fettine e salare il tutto.
Inserire il parmigiano nel brodo e posizionare su di un bagnomaria insieme alla noce di burro: si deve ottenere una crema di formaggio in cui verranno mantecati gli spaghetti unitamente alla crema di zucca.
Dopo aver impiattato gli spaghetti, e aver eliminato lo spicchio d'aglio, decorare con i funghi e aghetti di rosmarino fresco.



martedì 9 giugno 2015

Risotto ai frutti di mare


Altra ricetta di mare, altra ricetta della tradizione gastronomica italiana.
Non ve lo devo più ricordare che noi a casa amiamo pesce, molluschi e crostacei, vero?
Non mi dilungo a presentarvi questa preparazione, che certamente tutti conoscete e avete già provato, e passo agli ingredienti.

Ingredienti per 4 persone:
280g di riso
1 grosso calamaro (200g circa)
600g di cozze
600g di vongole spurgate come vi ho spiegsto qui
300g di gamberi
olio e.v.o. q.b.
1 noce di burro
pepe q.b.
prezzemolo q.b.
vino bianco q.b.
2 spicchi d'aglio

Procedimento:
per prima cosa pulire i gamberi e usare teste e carapaci per preparare hna bisque.
Per la bisque, mettere in una casseruola le teste e i carapaci dei gamberi e coprire con acqua. Aggiungere qualche pomodorino tagliato a metà, cipolla, sedano e sale e far cuocere per 20/30 minuti. La bisque si deve restringere e insaporire.
In una padella, mettere 20/30g di olio e scaldare bene. Quando l'olio è ben caldo unire le vongole (si sentirà un bel sfrigolio!), sfumare con un pò di vino bianco secco e coprire con un coperchio.
Intanto, pulire bene le cozze ed aprirle tutte tranne una decina. Io preferisco aprire le cozze con il coltello per dargli una sola cottura.
Il prossimo passaggio della ricetta consiste nell'imbiondire in 20g di olio l'aglio e poi aggiungere il calamaro tagliato ad anelli sottili e regolari. Cuocere per qualche minuto e pepare a piacere.
Unire le cozze con i gusci, i gamberii e le cozze sgusciate con la loro acquetta (aggiungere in quest'ordine per rispettare i tempi di cottura dei vari ingredienti!). Unire infine anche le vongole (la maggior parte le ho sgusciate dopo la cottura) senza il loro brodetto fi cottura, il quale andrà filtrato e unito alla bisque, anch'essa filtrata.
In una casseruola sciogliere il burro e tostare il riso. Sfumare con un pò di vino bianco e bagnare con il brodo (bisque+liquido vongole) poco per volta fino a portarlo a cottura.
Un minuto prima di spegnere, unire nella casseruola i frutti di mare.
Volendo si può mantecare il riso con un pò di burro prima di spegnere (io non l'ho fatto).
Far riposare un pò il riso nella casseruola e poi metterlo nei piatti dando qualche colpetto sulla base di ciascun piatto per farlo livellare meglio.
Guarnire con i frutti di  are ,asciati con il guscio e con prezzemolo.







martedì 2 giugno 2015

Pappardelle al ragù di pesce spada ai tre pomodori

Che emozione vedere che il mio blog sta crescendo e che comincia anche a ricevere visite da paesi lontani: sono già riuscita a raggiungere quattro continenti, è stupendo!
Adesso vorrei capire come poter raggiungere l'Australia, così, almeno virtualmente, avrò girato il mondo.

Bando alle ciance e passiamo alla ricetta di oggi!

Come avrete notato, nel mio blog oltre a trovare ricette dolci ci sono tante ricette di mare.
A casa mia adoriamo pesce, molluschi e crostacei e, quando c'è la possibilità, non ci facciamo mai mancare un bel piatto che abbia i profumi del mare.
Non importa che si tratti di un antipasto, di un primo o di un secondo... sulla mia tavola pesce e frutti di mare sono sempre ben accetti.
Venerdì scorso ho chiesto a mio marito di comprarmi delle cozze, ora è il periodo migliore per mangiarle perchè siamo nei mesi senza la R, e lui si è presentato con una minuscola rete di cozze (sì, lo so, in quella che io definisco minuscola rete c'erano almeno 750g di cozze, ma che ci posso fare se quella quantità basta a mala pena a soddisfare me?) e tre fettine di pesce spada.
Abbandonata l'idea di abbuffarmi di cozze, mi sono dedicata a preparare il pesce spada come segue.

Ingredienti:
320g di pappardelle all'uovo
300g di pesce spada fresco
30g di olio di oliva extravergine
6 pomodori secchi (i miei erano sott'olio)
10 pomodori pachino
1/2 bicchiere di passata di pomodoro
1/2 bicchiere di vino bianco (facoltativo)
1/2 cipolla
prezzemolo q.b.
sale q.b.
Pepe q.b. (facoltativo)

Procedimento:
tagliare il pesce spada a cubetti regolari, i miei erano di circa 1cm per lato, e soffriggerli per un minuto nel'olio evo caldo. Togliere il pesce spada dalla padella, sgocciolarlo e tenerlo da parte. Nella padella con l'olio insaporito dal pesce spada, soffriggere la cipolla affettata sottilmente e i pomodori secchi (se si usano quelli sott'olio vanno preventivamente sgocciolati) e dopo un paio di minuti aggiungere i pomodori pachino tagliati a metà è un pizzico di pepe nero se piace (io l'ho messo!).
Se vi piace, prima di aggiungere i pomodori pachino potete sfumare con vino bianco... io non l'ho fatto.
Lasciar cuocere a fuoco medio per 5 minuti circa e poi aggiungere la passata di pomodoro e cuocere per 15/20 minuti circa (durante la cottura aggiungere un pò di acqua per non far asciugare troppo il sugo).
Un minuto prima di spegnere il fuoco rimettere in padella i cubetti di pesce spada e mescolare velocemente.
Cuocere le pappardelle in abbondante acqua salata e, dopo averle scolate, mantecare nella padella con il ragù di pesce spada per un minuto circa.
Guarnire con prezzemolo, impiattare e... buon appetito!

Con questa ricetta partecipo al contest di Enrica, in collaborazione con la Fiammante:

venerdì 22 maggio 2015

I miei spaghetti con le vongole

Con questa ricetta non ho la presunzione di insegnare a nessuno come realizzare gli spaghetti con le vongole, che sono un piatto della tradizione italiana e di cui ognuno di noi ha una propria versione.
Prendetelo piuttosto come una ricetta scritta su un diario a cui posso attingere per ricordare come ho proceduto per realizzare un piatto il cui sapore finale mi ha soddisfatto.
Secondo me il primo passo per ottenere dei buoni spaghetti con le vongole è munirsi di vongole fresche e di buona qualità.
Io le acquisto dal mio pescivendolo di fiducia (generalmente cozze e vongole si trovano fresche il martedì e il venerdì).
Per essere sicura che non mi rilascino sabbia in cottura, lascio le vongole per qualche ora in una bacinella piena di acqua salata e le metto in un luogo fresco della cucina (non in frigo: una volta ci ho provato e molte vongole sono morte per il freddo).
Risciacquandole si noterà che sul fondo della bacinella si sarà depositata tutta la sabbia (questa operazione mi consente di evitare di filtrare poi il brodo di cottura delle vongole con una garza sterile).
Se le vongole sono freschissime possono restare nella bacinella anche un'intera nottata e resteranno comunque vive e pronte per l'uso.
Infatti, è fondamentale che le vongole vengano cotte da vive, anche se scriverlo e pensarci ora mi sembra davvero molto brutto e mi fa quasi provare invidia per i vegetariani ed i vegani perchè hanno deciso, e sono in grado, di evitare questi alimenti.
Comunque, anche di questi consigli generali credo che nessuno di voi avesse bisogno. 
Passiamo dunque alla ricetta: vi avverto, io esagero con la quantità di vongole che uso nel preparare questo piatto, quindi, se volete, si può tranquillamente ridurre.

Ingredienti per 4 persone:
1 kg di vongole fresche
320 g di spaghetti ristorante
abbondante olio evo (circa 50g)
1 peperoncino piccante
2 pomodorini pachino o 1 pomodoro ramato
1 o 2 spicchi d'aglio
prezzemolo tritato q.b.
1/2 bicchiere di vino bianco
Pepe e sale q.b. (facoltativi)

Procedimento:
ripeto ancora una volta che questa è solo mia versione di spaghetti con le vongole, quindi se notate qualcosa di diverso rispetto a come la preparate di solito, potrebbe essere la mia ricetta a discostarsi da quella tradizionale.
Generalmente comincio con il munirmi di una grande padella antiaderente (uso da circa un paio d'anni quelle rivestite in pietra e mi trovo benissimo!) in cui verso l'olio e lo faccio scaldare per bene e poi ci rosolo l'aglio, il peperoncino tritato, un pò di prezzemolo e i pomodorini tagliati in 4 parti.
Quando è tutto ben rosolato metto le vongole nella padella insieme al vino e copro con il coperchio e lascio cuocere a fuoco vivace finché le vongole si saranno tutte aperte.
Per assicurarmi che le vongole si aprano proprio tutte, durante la cottura le mestolo un pò con un cucchiaio di legno per distribuire il calore.
La cottura però non deve essere lunga, se qualche vongola dopo 7/8 minuti ancora non si apre significa che non è buona, quindi sospendere la cottura e togliere le vongole rimaste chiuse.
Generalmente io non aggiungo sale alle vongole perchè le ritengo già sapide, ma se lo preferite nessuno vi vieta di aggiustare di sale.
Il pepe invece qualche volta lo metto (non ricordo se nella ricetta in questione lo avevo usato), quindi lascio a voi la scelta.
Quando le vongole cominciano ad intiepidirsi un pò comincio a sgusciarne buona parte per facilitare i miei commensali durante il pasto.
Dopo aver cotto gli spaghetti in abbondante acqua salata, li tiro fuori un pò al dente e li manteco per un paio di minuti nel sughetto di vongole. 
Decorare con prezzemolo tritato o con qualche fogliolina di prezzemolo prima di servire.
Ecco la mia versione di "spaghetti con le vongole"


giovedì 21 maggio 2015

Risotto ai funghi porcini


Anche questa ricetta puo essere considerata una dei miei cavalli di battaglia. La preparo molto spesso e il risultato e sempre molto gradito.
Mio marito ama davvero molto i funghi porcini e, tra l altro, abitiamo in una zona in cui certo non mancano. 
Da ottobre fino a dicembre congelo i funghi porcini piu belli e piu sodi e poi da gennaio in poi non facciamo che mangiarli all'occorrenza.
Anche quelli che ho utilizzato per la ricetta di oggi erano funghi freschissimi e sodissimi congelati da me. 
L'avreste mai detto che si tratta di funghi congelati vedendo quanto sono belli?
Passiamo ora alla ricetta!

Ingredienti per 4 persone
300g di funghi porcini
280g di riso
1/2 litro di brodo vegetale
1/2 bicchiere di vino bianco per sfumare
olio e.v.o. quanto basta
30g di burro 
cipolla q.b.
1 spicchio d aglio
sale e pepe q.b.
1 ciuffetto di prezzemolo tritato

Procedimento
versare in una padella antiaderente 3/4 cucchiai di olio e.v.o., scaldare un po e poi aggiungere uno spicchio d'aglio e i funghi tagliati a fettine sottili e regolari e trifolarli per qualche minuto.
Nel frattempo in una casseruola dal fondo spesso, mettere a sciogliere uno noce di burro e soffriggerci la cipolla tagliata a dadini piccolissimi e poi versarci sopra il riso. Dopo aver tostato il riso per un minuto, sfumare con il vino bianco e quando si sarà ben assorbito cominciare a versarci sopra il brodo poco per volta e man mano che quello precedente si sar assorbito.
Portare a cottura il riso e 45 minuti prima di spegnere aggiungere i funghi cotti a parte e mescolare.
30 secondi prima di spegnere il riso, mantecare con 10g di burro, poi spegnere il fuoco e aggiungere un p; di parmigiano. 
Far riposare il risotto ancora per 1/2 minuti prima di impiattare.
Io stavolta ho voluto usare un coppapasta ovale, ma spesso impiatto direttamente nel piatto lasciando il riso all'onda e dando un colpetto alla base del piatto per farlo livellare ben bene.
Per ultimo, guarnire con un pò di prezzemolo tritato.

P.S.: se trovate le mie porzioni troppo generose, potete ridurle in base alle vostre esigenze oppure invitare un commensale in più alla vostra tavola.


mercoledì 13 maggio 2015

Spaghetti in crema di carciofi

Ho provato questo piatto qualche giorno fa è mi ha piacevolmente colpita
Io non amo i carciofi e quando trovo una ricetta che riesce a farmeli mangiare senza che sia per me un sacrificio, non l'abbandono più, e questa è decisamente una di quelle ricette.


Ingredienti per 4 persone:

5 filetti di acciughe sott'olio
2 spicchi d'aglio
4 grossi carciofi
1 limone
3 cucchiai di olio evo
olio di semi d'arachidi per friggere q.b.
320g di spaghetti
mezzo bicchiere di vino bianco
sale e pepe q.b.

Procedimento:
Pulire i carciofi, eliminando le punte e le foglie esterne, tagliarli a metà, togliere il fieno alla base e immergerli in acqua e limone.
Tagliare i carciofi a fettine, lasciando 2 metà intere a bagno nell'acqua e limone.
Far lessare le fettine di carciofi per una ventina di minuti, scolarle e trasferire in un tegame con l'olio evo, l'aglio, il prezzemolo tritati e i filetti di acciuga spezzettati.
Rosolare per 5 minuti, bagnare con il vino e fare cuocere a fuoco medio per una decina di minuti.
Frullare tutto e rimettere sul fuoco per due minuti. Aggiungere il sale e un pò di pepe.
Scolare dall'acqua con il limone i carciofi rimasti, affettare sottilmente e friggerle nell'olio di semi caldo.
Togliere i carciofi fritti dalla padella, farli asciugare su un foglio di carta assorbente e tenere in caldo.
Lessare la pasta e, dopo averla scolata, saltarla in padella con la crema di carciofi.
Impattare guarnendo con i carciofi fritti.

Buon appetito!

martedì 5 maggio 2015

Gnocchi di patate alle vongole e calamari

Questa ricetta perchè "I dolci di grazia" non è un blog di soli dolci, ma è un posto dove trovare anche gustose pietanze che spaziano dagli antipasti ai contorni.
Certo in cucina la mia passione più grande resta la pasticceria, ma non disdegno anche le preparazioni salate che, anzi, poi sono quelle che mangio con più gusto.
Questo è un piatto dal gusto estivo che vi consiglio di provare senza riserve.


Ingredienti:
1/2 uovo (mezzo uovo)
600g di vongole
2/3 pomodori pelati
400g di patate
150g di calamari
60g di fecola di patate
30g di farina
2 cucchiai di mais (facoltativo)
olio evo q.b.
5g di sale

Procedimento:
Lessare le patate (io l'ho fatto al microonde) e, quando sono ancora calde, pelarle e passarle nello schiacciapatate. Unire la fecola, la farina, l'uovo sbattuto, il sale e impastare velocemente, aiutandosi con una spolverata di farina sul piano di lavorazione.
Far riposare una mezz'oretta l'impasto coperto, dopodiché riprenderlo e tagliarlo a fette, a cui si darà la forma di tanti grissini che saranno tagliati a tocchetti di circa 1cm ciascuno.
Spolverare gli gnocchi con la farina per non farli attaccare.
Preparare la salsa.
Togliere le vongole dall'acqua e sale di spurgo e sciacquare. Tagliare a tocchetti i calamari. Mettere in padella abbondante olio evo (circa 50g), le vongole, il mais, il calamaro a pezzetti. Coprire e appena le vongole si aprono, toglierle e aggiungere i pomodori spezzettati. Lasciare cuocere a fuoco medio altri 5 minuti e rimettere nel sugo le vongole, che nel frattempo avrete sgusciato.
Cuocere gli gnocchi in una pentola di acqua salata e scolarli appena vengono a galla.
Far saltare in padella gli gnocchi insieme agli altri ingredienti per insaporire prima di servirli.
Buon appetito.